Post of the past

Raccolta di alcuni articoli da me redatti per il blog della casa editrice Fermoeditore, attualmente ancora presenti sul sito ma indicati come “redazione” e senza firma.


Viaggio a Siracusa

Quante cose si trovano aggiornando il sito. Tipo questa.

Siracusa


Ritrovamenti

Per alcuni anni ho collaborato con una piccola casa editrice, facendo di tutto e scrivendo anche vari articoli per il loro blog. Ora non hanno più la mia firma e appaiono tutti come “redazione” ma ho pensato di inserirne alcuni nel sito internet, in fondo di lavori miei si tratta.

Qui voglio ricordare due post molto leggeri, che è stato divertente scrivere. Si parla di gatti…

Gatti famosi


Roger Hobbs . Pronti a svanire . Einaudi

Angela è una ladra di professione, organizza colpi di alto livello ed è maestra quando si tratta di scomparire nel nulla. Vuole mettere le mani su certi zaffiri cambogiani di contrabbando, ma qualcosa va storto. Molto storto. Si ritrova senza gemme e con un tizio che le sta alle calcagna per motivi a lei sconosciuti. Stavolta sparire non è così semplice, serve un aiuto… così la donna ripesca Jack, suo giovane collaboratore abbandonato al proprio destino sei anni prima, anch’esso ladro e «ombra»: una definizione usata dalla malavita per indicare una persona abile a non farsi rintracciare, addirittura priva di impronte digitali, capace di cambiare identità nel giro di pochi istanti e pronta a fornire lo stesso servizio a chi lo richieda.

Dopo «L’ombra», caso editoriale internazionale, Roger Hobbs prosegue sulla via già intrapresa con il thriller «Pronti a svanire» (Einaudi): nella cornice di Macao, fra tecnologia, lusso e fughe, i due protagonisti dovranno vedersela con un oggetto misterioso – se ne scopre la natura solo a metà libro – e pericolosissimo. A una trama del genere si richiede un ritmo mozzafiato, qui non di rado appesantito dai dettagli enciclopedici con i quali Jack informa il lettore: s’imparano varie cosette sul traffico di zaffiri in Myanmar e sui dollari falsi, su come eseguire una corretta e rapida decapitazione o su come aprire le serrature magnetiche degli hotel; si scopre il significato di alcune parole usate dalla malavita e le crudeltà della pesca con il cormorano, giusto per fare qualche esempio. Con una buona notizia per chi ha letto il romanzo precedente: in questa sorta di sequel troveranno risposta alcune domande rimaste in sospeso.

Fra tanti intrighi e complicazioni non c’è spazio per i buoni sentimenti, tantomeno per l’amore; manca perfino il sesso. O meglio, Jack è sì innamorato della spietata Angela – in altre faccende affaccendata e pronta a disfarsi di lui all’occorrenza – e pronto a dare la vita per lei, eppure tanto attaccamento viene presentato più che altro sotto forma di devozione dell’ex-allievo verso la propria maestra. Tutto sommato il materiale si presta bene a un adattamento cinematografico: attendiamo fiduciosi.

Recensione pubblicata sulla Gazzetta di Parma


Care Santos . Tre tazze di cioccolata . Salani

Barcellona, una cioccolatiera, tre donne. La prima è Sara, perfetta a casa e nel lavoro – moglie, madre, maître chocolatier di successo – ma con un segreto: per anni ha avuto un amante, Oriol Pairot, amico del marito ed ex compagno di cioccolateria. Sara, Max e Oriol, un classico triangolo insomma. Dopo un silenzio durato nove anni Pairot rientra nella vita della coppia, e Sara con uno stratagemma scoprirà qualcosa che mai avrebbe immaginato.

Si va indietro nel tempo. La seconda donna è Aurora, nata nel 1851 da una cameriera, allevata e protetta dalla buona signora Hortènsia. Grande lavoratrice, sarà costretta ad allontanarsi dalla famiglia per diventare la governante di un galantuomo, il dottor Volpi, melomane dalla vita tranquilla. E dopo quindici anni al suo servizio troverà una nuova sé stessa.

Andiamo ancora più indietro, nel Settecento. A raccontare la storia di una donna scrivendo a un’altra è Victor Philibert Guillot, francese al servizio di Madame Adélaïde – una delle figlie di re Luigi XV; inviato a Barcellona per rifornirsi di cioccolata incappa in un complotto di spie e s’innamora della bella Marianna Fernandes, che salverà da un destino infame.

Narratrice di razza, la scrittrice Care Santos ci delizia con «Tre tazze di cioccolata» (Salani), volume di oltre quattrocento pagine dal sapore dolceamaro come l’onnipresente cioccolata, protagonista trasversale della quale s’impara un po’ di storia fra una vicenda e l’altra. Sara, Aurora e Marianna formano un percorso evolutivo al femminile attraverso tre secoli e tre diversi stili narrativi: moderno e dai dettagli osé, alla Jane Austen, epistolare (e comico). I racconti sono orchestrati come un’opera in tre atti, con tanto di preludio, interludi e finale, collegati da una preziosa cioccolatiera in finissima porcellana di Sèvres creata per contenere tre sole tazze di bevanda, passata di mano in mano e testimone di molte avventure: nel corso dei secoli il delicato oggetto accusa qualche colpo, alla sua prima apparizione è addirittura rotto, ma il percorso a ritroso gli restituisce integrità e nobiltà. Il lettore – o meglio, lettrice – chiude il libro con un sorriso, e sognando una bella tazza di cioccolata.


Viaggio in Haslital (Svizzera)

Haslital


Viaggio a Lisbona

Dove ho avuto il piacere di conoscere Maurizio Di Maggio di RMC 🙂

Lisbona